28/10/2006
20:57

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udinese - roma 0 - 1

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La Roma si conferma la terza forza del campionato, uscendo vincitrice dalla sfida di vertice al Friuli contro l'Udinese. I problemi che i giallorossi hanno espresso fin qui in campionato non si sono certo risolti d'incanto: Totti non può essere ancora al meglio, anche se l'impegno, soprattutto nel primo tempo, è stato evidente, e l'attacco risulta sempre sterile. Ma la vittoria è comunque arrivata, grazie ad un gol del difensore Ferrari, il 12esimo giocatore giallorosso ad essere andato a segno dall'inizio della stagione, un vero record. La partita non ha regalato molte emozioni, ed anzi è parsa maschia fin dall'avvio, con molti falli che hanno finito per spezzettare il gioco. Capitan Totti ci ha provato in più di un'occasione dalla distanza nel primo tempo, ma senza inquadrare mai la porta, mentre gli altri giocatori offensivi giallorossi latitavano in zona d'attacco. E' l'Udinese ad essere maggiormente intraprendente in avvio con Di Natale particolarmente effervescente.

Nella ripresa, dopo una fiammata degli uomini di Galeone con Iaquinta, sono gli ospiti a trovare il gol con un sinistro sottoporta di Ferrari che trafigge De Sanctis imbattuto al Friuli dall'aprile scorso. I padroni di casa sono stati condizionati dall'espulsione al 70' di Muntari, per un brutto intervento su Panucci, ma anche in inferiorità numerica cercano di rendersi pericolosi con Iaquinta e Pinzi, ma la rete non arriva. I giallorossi sbagliano invece il raddoppio in un paio d'occasioni con Aquilani. Gli uomini di Spalletti, dopo una sconfitta e due pareggi consecutivi, tornano alla vittoria e questo è ciò che conta, l'Udinese, che comunque non ha sfigurato, avrà altre occasioni per rifarsi. Martedì intanto arrivano i greci dell'Olimpyakos in Champions League, e chissà che Totti non torni ad essere il trascinatore dei giallorossi.

da:"Tgcom.it"

27/10/2006
15:10

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La conferenza stampa di mister spalletti

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Tanti infortunati, tante assenze domani a Udine...
Le assenze ci sono, come sempre quando si giocano tante partite. Manca Perrotta, lui ha bisogno di tirare il fiato anche in vista di martedì.
Tott come sta?
Sta bene. Tutto apposto.
Cosa c’è in questo momento negativo?
E' un momento di flessione, di difficoltà. La squadra ha creato tanto, realizzato poco, bisogna lavorare tanto e avere disponibilità.
Sugli arbitri ha qualcosa da dire?
Secondo me nella valutazione generale siamo in credito. E’ sempre un discorso che può far perdere attenzione al tuo lavoro e non voglio farlo. Siamo una buona squadra, dobbiamo crescere.
La Sensi ha puntato l’indice contro la squadra. E’ lusingato dalla proposta di rinnovo di cui ha parlato?
Quando lei parla dei giocatori, parla anche di me perché i giocatori dipendono da me. A me sembra che la squadra si sia impegnata, magari in modo sbagliato. Sicuramente possiamo fare di più. Lusingato per il rinnovo? Grande piacere. Tra me e la società non ci sono problemi. Con Rosella mi chiamo spessp al telefono.
Carenze di risultati. Questione mentale o fisica?
E’ una questione mentale perché involontariamente si crede che una partita sia più facile di un’altra.
Voi eravate partiti bene, poi la sosta ha creato problemi?
Non dipende da quello. Il cammino è determinato tutto dagli episodi delle partite.
Non è rimasto contento da Vucinic?
Lì ho sbagliato. Lui non è ancora in grandissima condizione. Il calciatore è buono, noi siamo tranquilli.
Mancini è guarito ma non è tra i convocati...
Dipende cosa si intende per guarito. Ieri sono rimasto a correre con lui. Gli ho fatto fare delle cose che ancora non somigliano a quelle che può trovare in partita. Non si può rischiare, oltretutto dopo una ricaduta.
Si sarebbe aspettato un ritorno a Udine più tranquillo?
No, sono a posto
Data la carenza di esterni, pensa a una difesa a tre?
No. L’Udinese ha un gioco riconoscibile con tre attaccanti: Di Natale, Iaquinta e Asamoah. La difesa a tre non si può fare con un attacco così.
Difesa a quattro con Chivu esterno sinistro?
E' una soluzione possibile.
Quali sono le difficoltà maggiori a Udine?
Le difficoltà sono determinate dal fatto che loro sono una buona squadra. Hanno tenuto giocatori forti, ringiovanito la rosa, preso ragazzi di prospettiva. L’allenatore è sempre stato bravo a inculcare un calcio offensivo, sempre alla ricerca del gol. Loro avanzano con i centrocampisti, gli attaccanti cercano la porta. Una partita tosta.
Come le avete prese le parole della Sensi?
La proprietà ha sempre la possibilità di esprimersi. Da parte nostra non va commentato. Noi abbiamo il dovere di provarci e ribaltare questi giudizi se negativi.

Al cospetto del centrocampo dell’Udinese inserirà un altro mediano?
Noi dobbiamo fare la gara per le nostre caratteristiche nonostante giocatori come Pinzi e Obodo che sanno buttarsi. Al di l del momento, dobbiamo giocare la gara per vincerla.
Quest’anno si può venire a capo di questa crisi?
Crisettina, non crisi irreversibile. E’ un momentaccio, ci sono queste situazioni in cui i palloni non entrano, lo dimostra il rigore di Totti. Dobbiamo solo ritrovare tranquillità riconoscendo le nostre qualità. E soprattutto non dobbiamo andare in confusione.
In occasione del gol di Bjelanovic ha colpe Doni?
Le colpe sono sempre di tutti, mai di uno in particolare.

da:"Il Romanista.it"

27/10/2006
09:15

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Il Capitano in dubbio per domani contro l'Udinese

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Il Capitano è caduto male durante l'ultima azione della partita contro l'Ascoli, sulla caviglia destra, (quella non operata) ed è uscito dal campo zoppicando!
Domani tenterà fino all'ultimo minuto per essere in campo e per non lasciare la SUA Roma in questo momentodifficile!!!
Daje Capità!!!

26/10/2006
09:51

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Roma - Ascoli 2 - 2

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L'Ascoli si illude di conquistare la prima vittoria stagionale e il primo successo all'Olimpico della sua storia in un sol colpo. Ma al 46' della ripresa Mexes realizza per la Roma il gol del definitivo 2-2 e regala ai giallorossi un punto ormai insperato dopo la mezza rimonta centrata da Totti che aveva risposto alla rete di Delvecchio. Poi era andato a segno Bjelanovic, con Totti capace di procurarsi un rigore ma anche di farselo parare da Pagliuca. E il sogno ascolano stava per avverarsi.

Segnare e chiedere scusa per aver segnato. Protagonista dell'episodio - insolito se non unico - è stato Marco Delvecchio, giallorosso per 10 anni (con 227 partite in campionato, oltre sessanta reti in giallorosso, campione d'Italia, capocannoniere romanista nei derby) e stasera autore del gol dell'1-0 per l'Ascoli all'Olimpico. Al 22' pasticcio orrendo fra Taddei e Ferrari in area, Delvecchio non può non approfittarne e di testa realizza. Poi va verso la curva Sud, quella dei suoi vecchi tifosi, che lo aveva accolto con cori e striscioni che ricordavano i suoi gol contro la Lazio e resta immobile, statuario e muto.
Ma intanto intorno al suo gol l'Ascoli costruisce il resto del primo tempo, che fino a quel momento aveva veleggiato su un sostanziale equilibrio. Poco ispirata la Roma, più attento e reattivo l'Ascoli, che però non aveva mai forzato sull'acceleratore. Il gol spezza ovviamente la routine della gara, con la Roma che cerca di stringere i tempi e si fa sotto con maggior frequenza e pericolosità. Pagliuca dice di no a Montella e De Rossi, Totti, secondo quanto aveva preannunciato in un comunicato stampa in risposta a Spalletti, cerca "di dare qualcosa di più", ma non è facile di fronte a un Ascoli così determinato e organizzato nonostante l'imponente turnover praticato da Tesser.
Nella ripresa si presenta in campo una Roma nuova, animata da uno spirito tangibilmente diverso. E così, dopo i fischi dagli spalti che ne avevano accompagnato l'uscita dopo 45', ora il pubblico giallorosso si fa caldo e trascinante. E al 5' arriva il pareggio, con una punizione violenta di Totti, alla seconda realizzazione in campionato, dopo il pareggio col Chievo firmato tre giorni fa. Ma non è finita: escono Montella e Delvecchio, sostituiti da Vucinic e Bjelanovic. Ed è il croato ad essere decisivo, tre minuti dopo il suo ingresso in campo: cross di Lukovic, la sua deviazione di testa riporta in vantaggio l'Ascoli al 19'. Passano altri due minuti e Rocchi vede e fischia un fallo di Cudini su Totti in area. Fioccano le proteste ascolane, ma la terna non cambia idea: Totti batte di destro, Pagliuca devia sulla traversa. Fallita l'occasione del 2-2, la Roma perde convinzione e brillantezza, mentre l'Ascoli sembra non faticare a condurre in porto il suo primo successo stagionale. Ma è solo un'illusione ottica: a tempo scaduto Pagliuca respinge come può una punizione di Totti, e Mexes è pronto al facile tap in di sinistro. E' il 2-2 finale, al 46'.
da:"Gazzetta.it"