30/11/2006
01:51

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Roma - Triestina 2 - 0

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Battendo per 2-0 la Triestina, i giallorossi si qualficano ai quarti di finale di Coppa Italia dopo il successo ottenuto per 2-1 all'andata. Partita agevole quella dei capitolini che già al 22' vanno in rete grazie al diagonale vincente di Virga. Il 2-0 porta la firma di Montella che al 27' insacca di testa sugli sviluppi di un angolo. I giuliani cercano coraggiosamente ma senza successo la rete della bandiera.

 

La Roma manda in campo diverse seconde linee in questa gara di ritorno che è poco più di una formalità, vista la vittoria per 2-1 maturata all'andata. Si mette subito in evidenza Montella, protagonista assoluto della gara di andata, che alterna ottime giocate a errori clamorosi: è proprio l'aeroplanino ad avere la palla buona al 6', ma la difesa della Triestina riesce a salvarsi in angolo. Tocca poi a Vucinic creare scompiglio tra le maglie dei biancorossi, ma l'ex salentino non riesce a inquadrare la porta. Il primo brivido lo regala invece Curci al 16' con'uscita suicida su Eliakwu: il nigeriano viene colpito dal rinvio del portiere e per un soffio la palla non si infila in rete. Ma il reparto avanzato dei giallorossi quando accelera fa male: al 22', su una sponda di Vucinic, Virga scocca dal limite dell'area un seco diagonale che colpisce il palo prima di infilarsi nel sacco. Passano soli cinque minuti e la squadra di Spalletti raddoppia grazie al colpo di testa vincente di Montella sugli sviluppi di un angolo battuto da Pizarro. Mancini al 29' potrebbe siglare il 3-0 ma dopo una pregevole serpentina si innamora troppo della palla e calcia fuori. La Triestina va vicino alla rete al 31' con una conclusione alta di Lima dopo una mischia selvaggia in area. Mentre Montella al 41' la combina grossa sbagliando clamorosamente un gol a porta vuota su invito a nozze di Vucinic.

La ripresa si apre con un grande giocata di Marchini al 49' che si beve la difesa giallorossa e prova un pregevole pallonetto che sorvola di poco la traversa. E' poi Mancini, ottimamente lanciato da Montella, ad avere una grande chanche al 56' ma è prodigioso l'intervento in chiusura di Kyriazis. Pronta risposta degli ospiti al 58' con Rupolo che, lasciato libero in area, manda alto di testa. Nell'ultima mezz'ora la gara si addormenta con i capitolini che mantengono il pallino del gioco, mentre la Triestina si affida alle sortite in contropiede. Gli ultimi sussulti li regalano una punizione di poco a lato di Allegretti all'87' e un'entrata killer di Mexes su Azizou che costringe il difensore marocchino ad abbondanare il campo.
La squadra di Spalletti passa così ai quarti e inconterà la vincente di Parma-Napoli.

da:"Tgcom.it"

26/11/2006
17:15

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Sampdoria - Roma 2 - 4

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Grande Roma e Grande Capitano autore di due gol fantastici, soprattutto il secondo!
La Roma passa in vantaggio dopo 13 minuti con un gol di Totti su lancio di De Rossi, ma dopo un minuto viene raggiunta sull' 1 a 1 da un tiro da fuori di Volpi deviato da De Rossi.

La Rometta riprende a macinare gioco però e passa ancora in vantaggio con un tiro da fuori da parte di Perrotta e all 44' ne fa 3 con un colpo ravvicinato di Panucci su cross del Capitano.

Nel secondo tempo c'è il capolavoro del Nostro Numero 10 che su un cross di Cassetti colpisce al volo di sinistro e infila Berti con un tiro incrociato imprendibile!!! E' Standing Ovation da parte di tutto lo stadio!!!

Nel finale la squadra di Spalletti si disunisce un attimo e Cassetti commette un fallo da rigore su Flachi che va sul dischetto e porta il risultato sul 2 a 4 che poi sarà quello finale!!!

Il Capitano, giocatore Sky della 13a giornata, lancia due frecciatine a due personaggi che lo avevano criticato più di una volta:"Dedico questi due gol, uno a Platini e uno a Mataresse, così magari verranno qualche volta a vedere le partite della Roma!"

GRANDE CAPITANO SEI UNICO ED IMMENSO!!!

23/11/2006
10:20

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Shakhtar - Roma 1 - 0

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Sette gol al Catania, nessuno allo Shakhtar. La Roma perde in Ucraina e si complica la vita per quanto riguarda la qualificazione agli ottavi. Bastava un punto a Donetsk, invece la squadra di Spalletti perde 1-0 contro gli uomini di Lucescu e adesso deve almeno pareggiare in casa con il Valencia, o sperare che gli ucraini non vincano in casa dell'Olympiacos nell'ultima giornata. La Roma frizzante e spumeggiante che ha travolto il Catania, non c'entra nulla con quella vista oggi a Donetsk.
Svogliata, timida e forse infreddolita, la squadra di Spalletti ha perso meritatamente contro uno Shakhtar ampiamente alla portata dei giallorossi in una serata normale.

E dire che Spalletti aveva rinunciato soltanto a Chivu (non al meglio), schierando al suo posto Ferrari al fianco di Mexes. A centrocampo spazio nell'11 titolare ad Aquilani, Pizarro va in panchina. Per il resto Roma in formazione tipo e schierata con l'ormai classico 4-2-3-1. Lucescu ci tiene a far bene contro le italiane e, privo del regista Matuzalem (ex Brescia) manda in campo i suoi con il 4-4-2, anche se Jadson si accentra spesso agendo da trequartista alle spalle delle punte Marica e Brandao.


L'ex tecnico dell'Inter sa che Totti è tornato in forma, lo affida a Tymoschuk quando il capitano giallorosso arretra, ma è Chygrynskiy a prenderlo in consegna e a marcarlo stretto con le buone e, soprattutto, con le cattive. Fa un gran freddo a Donetsk, la temperatura è sotto lo zero (-2), e la partita stenta un po' a surriscaldarsi.

Totti, però, ha voglia di esplodere il suo destro e, al 6', lo prova con una punizione dai 30 metri che finisce di non molto sul fondo. Lo Shakhtar aspetta, non si scopre e attende la Roma, ma ai giallorossi non interessa fare la gara: un punto va benissimo. Gli ucraini, che per la prima volta si fanno vedere al 14' con un colpo di testa centrale di Duljaj, vivono un buon momento a metà primo tempo. Al 20' gran destro di Marica dai 20 metri, Doni è bravo a respingere in tuffo. Due minuti dopo insidioso tiro-cross di Srna, Doni è attento e smanaccia. Al 23' ci prova Brandao, centrale il colpo di testa.

Tre minuti di smarrimento per la Roma che, però, si ritrova subito e tiene bene il campo, provando qualche incursione con Cassetti a destra e Mancini a sinistra, fuori dal match, invece, Taddei forse infreddolito e comunque non in serata. Lo Shakhtar si riaffaccia nell'area giallorossa nel finale, ma Doni dice per due volte no a Brandao e i prim 45' si chiudono sullo 0-0 e col giallo: l'ammonizione di Perrotta a tempo scaduto.

Nella ripresa nessun cambio, la Roma parte bene con un destro di Cassetti alto, ma la risposta dello Shakhtar è ancora più pericolosa: al 4' Fernandinho è incontenibile e serve bene Marica che entra in area, bravissimo Mexes a fermarlo in scivolata al momento del tiro. Al 12' ci prova Aquilani con un destro un metro largo, ma la Roma è poco convinta, un po' troppo passiva e al 16' viene punita.

Jadson inventa un cucchiaio alla Totti per servire Marica, Cassetti lo perde di vista e l'attaccante, tutto solo, batte Doni di testa. Shakhtar in vantaggio. Spalletti non ci sta e cerca di dare la scossa ad una Roma addormentata: al 24' esce Ferrari ed entra Pizarro, giallorossi in campo con un'inedita difesa a 3. Un assetto nuovo e, infatti, al 26' la Roma rischia il colpo del ko, ma Doni è bravo ad uscire a valanga su Jadson.

Spalletti si gioca altre due carte: al 33' dentro Montella e Vucinic per Aquilani e Mancini, Roma in campo con il tridente. La coperta, però, è troppo corta e lo Shakhtar va vicino al vantaggio: al 38' palo di Elano (subentrato a Jadson) su punizione, l'azione prosegue e il destro di Fernandinho dal limite è alto di un nulla. Roma ancora nulla dalla trequarti in su, Pizarro si getta in area e viene giustamente ammonito per simulazione, salterà il Valencia visto che era in diffida.

Al 48' Doni evita il 2-0 respingendo il tiro di Brandao, l'ultima emozione è su una conclusione di Montella che finisce sul fondo. Shakhtar batte Roma 1-0, risultato giusto, situazione per nulla compromessa, ma la Roma poteva chiudere il discorso qualificazione oggi, non averlo fatto è una colpa.

da:"Tgcom.it"

20/11/2006
01:02

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Roma - Catania 7 - 0

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L'Inter cinica e schiacciasassi vince? La Roma risponde con lo spettacolo annientando il Catania con un monumentale e impietoso 7-0. Troppo facile, però, perché la bella squadra di Pasquale Marino spiana la strada ai giallorossi che chiudono la pratica all'Olimpico dopo 45 minuti. Anzi, dopo 40', quando Perrotta infila Pantanelli per la quarta volta.

La sfida fra due squadre geneticamente offensive, con l'unica variante di Corona al posto di Spinesi, vive il suo momento decisivo al 15', quando Mascara si fa espellere per un'assurda gomitata al volto di Chivu (all'89' toccherà anche a Baiocco per doppia ammonizione). La Roma, già in vantaggio con un gol di Panucci, abile a infilare di testa su assist di Pizarro, ringrazia e dilaga. In superiorità numerica la squadra di Spalletti non si fa impietosire e raddoppia con Mancini, abile a incrociare con una diagonale dopo una sontuosa azione.
Il Catania nonostante gli schiaffoni non molla la presa, attaccando senza timori, ma facendosi infilare in contropiede dai giallorossi che regalano perle d'autore. Soprattutto quella di Perrotta che penetra in area e dopo una serie di dribbling ubriacanti in un fazzoletto di terra segna il 3-0, per poi ribadire la sua ritrovata vena di bomber con un rasoterra che batte Pantanelli dopo uno stratosferioco assist all'indietro di Taddei.
Demotivato e a pezzi, il Catania sbanda e all'inizio della ripresa si presenta con Biso al posto di Colucci. Una mossa di contenimento che dura pochi secondi. Non bastasse l'inferiorità numerica, senza testa e cuore, la difesa del Catania tracolla e regala a Panucci la palla del 5-0, ma con il difensore in evidente posizione di fuorigioco. Possono così uscire Perrotta e De Rossi, per Montella e Aquilani. Utile per far rifiatare pedine fondamentali per il gioco dei giallorossi che mercoledì saranno impegnati a Donetz in Champions League.
E nell'accademico andirivieni arriva puntuale anche il gol di Montella: contropiede rapace che l'"aeroplanino" non fallisce, battendo Pantanelli come se fosse l'orso del luna park, nonostante il passivo tra i migliori rossoazzurri in campo. Impressiona la "cattiveria" agonistica della Roma che, per nulla sazia, non concede niente al Catania alle prese con un grande senso di frustrazione. E poiché l'appetito vien mangiando, anche Francesco Totti non si estranea dalla festa realizzando il meraviglioso 7-0: un destro dal limite che si infila nell'ultimo straccio di angolo di Pantanelli. Può bastare?
da:"Gazzetta.it"