
La Roma travolge il Palermo 4-0 e si conferma la rivale dell'Inter nella corsa allo scudetto. I giallorossi hanno segnato con Mancini (doppietta) e Totti (doppietta anche lui) su rigore e su un pallonetto finale deviato da Biava, disputando una partita gagliarda. Il Palermo ha dato la sensazione, come contro l'Inter, di non saper trovare l'approccio giusto alle grandi partite. I rosanero all'Olimpico hanno giocato bene, non benissimo e a sprazzi. La Roma ha fatto meglio ed ha vinto meritatamente. Da come si è messa la partita, infatti, si è capito che la sconfitta dei giallorossi nel derby è stata un episodio, dato che la squadra di Spalletti ha cominciato imprimendo un ritmo notevole alla propria manovra e chiudendo il Palermo nella propria area.
Subito ci hanno provato Perrotta (ottimi i suoi inserimenti, prima dell'infortunio), Mancini, Totti, ma in maniera spesso imprecisa. Fino al 17', quando su una punizione di Totti da sinistra, Mexes, lasciato solo dalla difesa rosanero vicino al secondo palo, ha toccato di testa quasi a porta vuota colpendo il montante, i giallorossi hanno dominato la scena e il Palermo si è difeso, talvolta con affanno. Poi la squadra di Guidolin ha reagito e in una bellissima azione Amauri-Bresciano-Simplicio sulla destra ha dimostrato di saper rendersi molto pericolosa senza tuttavia incidere.
Nella parte centrale del primo tempo sono stati annullati due gol: il primo a Panucci che al 24' ha commesso fallo su Biava e ha insaccato di testa; il secondo ad Amauri (duello con scintille nei confronti di Mexes) che ha ricevuto da Simplicio ma ha spinto Chivu (non brillante) prima di segnare. L'arbitro ha valutato in maniera uguale le due azioni. Un doppio tiro di Caracciolo (in buona serata, almeno nel primo tempo) ha trovato Doni pronto a salvare, mentre Fontana è stato miracoloso sull'altro fronte sui tentativi Pizarro, Perrotta e Taddei.
Ma nulla ha potuto il portiere rosanero al 44', quando Totti da sinistra ha innescato Mancini che da venti metri ha sparato un bolide sotto la traversa dando un vantaggio tutto sommato meritato alla squadra di Spalletti, più propositiva nella prima parte della gara.
L'infortunio a Perrotta (ginocchio e caviglia destra distorti) ha costretto Spalletti a inserire Cassetti, con l'accentramento di Taddei.
Il Palermo si è subito disteso in avanti: Amauri, su assist di Zaccardo, da posizione centrale ha controllato, si è girato ed ha tirato alla destra di Doni che ha sfiorato la palla, terminata a lato. Ma la Roma non ha mollato: dopo un palo di Panucci (tiro deviato su imbeccata di Taddei), sull'angolo da destra Pisano ha ingenuamente cinturato lo stesso Taddei e l'arbitro ha fischiato il rigore: Totti, sicuro, ha insaccato alla destra di Fontana.
Con l'assistente Stagnoli mandato a gambe all'aria da una scivolata di Pisano e una bella rovesciata di Amauri in offside, la partita è andata avanti sempre in maniera vivace. Al 16' Caracciolo si è mangiato un gol da buona posizione, sulla sinistra, ma la partita è rimasta in mani giallorosse, nonostante la buona partita di Guana, le iniziative di Caracciolo e le scorribande di Zaccardo in avanti. La Roma ha sfiorato il terzo gol con De Rossi, poi Guidolin ha cambiato per dare una svolta alla partita: Di Michele e Brienza per Caracciolo e Corini. Troppo tardi.
La Roma ha costretto Fontana a una grande parata su punizione di Totti al 35' e poi dopo un fitto dialogo con Taddei, Mancini ha superato Zaccardo ed è andato a infilare sotto la traversa da sinistra. L'espulsione di Simplicio e il quarto gol di Totti (pallonetto deviato da Biava) ha poi chiuso la partita infelicemente per i colori rosanero.