29/01/2007
14:26

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Roma - Siena 1 - 0

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La Roma ritrova il passo e dopo i tre pareggi consecutivi torna a vincere contro il Siena non senza soffrire. La rete dell'1-0 finale è opera di Vucinic che al 62' di sinistro trafigge Manninger, su assist di Tavano, entrato al posto di Mancini che se l'è presa con Spalletti per il cambio. I toscani, messi bene in campo da Beretta, vanno vicini al pareggio allo scadere prima con Portanova e poi con una punizione di Chiesa.
I giallorossi orfani di Francesco Totti, al suo posto Spalletti preferisce Vucinic a Tavano (e saranno proprio loro gli eroi di giornata), faticano a trovare il bandolo della matassa contro un Siena che, sebbene sia tecnicamente inferiore, è ben messo in campo da Beretta. Ma alla fine riescono a trovare la rete che porta una vittoria importante per la classifica, la prima dopo la pausa natalizia. I toscani, arrivati all’Olimpico per portare a casa il pareggio, vengono assediati dai giallorossi, ma si difendono con ordine senza mai andare in apprensione come dimostra il fatto che il gol del ko toscano arriva solo nella ripresa. Non è certo la Roma stellare di inizio stagione, ma è certamente migliorata rispetto alle ultime due uscite di campionato, dove non è riuscita ad andare oltre il pareggio con Messina e Livorno.
Nel primo tempo, dopo una fiammata iniziale degli ospiti che vanno in rete già al primo minuto, ma l’azione è viziata da una posizione di fuorigioco, ed il gol annullato, si gioca ad una porta soltanto. Sono gli uomini di Spalletti a fare la gara, come era ovvio aspettarsi, ma le conclusioni di Perrotta e Vucinic risultano sempre troppo deboli e Manninger non fatica troppo a difendere la propria porta. Nella ripresa è sempre la musica non cambia e sono sempre i giallorossi a dominare il campo, ma si vede che manca il capitano, l’uomo che possa concretizzare le azioni. Spalletti prova a dare una scossa alla squadra togliendo uno spento Mancini, che non prende molto bene il cambio prima mandando “a quel paese” il tecnico e poi sedendosi in panchina senza neppure degnarlo di uno sguardo, ed inserendo Tavano che risulterà determinante. Ma la vera doccia fredda per i giallorossi è la conclusione di Frick che chiama al grande intervento Doni. Soltanto due minuti più tardi arriva il gol del vantaggio firmato da Vucinic, alla sua prima rete in giallorosso, su perfetto assist proprio del neoentrato Tavano. Ma i toscani non ci stanno e vanno vicini al pareggio con il neoentrato Chiesa, sia su azione che su calcio piazzato. Al 90’ vive proteste degli ospiti per l’espulsione di Locatelli, ed in inferiorità numerica il Siena perde le speranze. La Roma non perde punti così sull’Inter, si porta a -8 in attesa di sapere il risultato del posticipo, in attesa del fondamentale test in chiave scudetto di settimana prossima a San Siro.

da:"Tgcom.it"

26/01/2007
12:57

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Milan - Roma 2 - 2

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Risultato favorevole alla Roma nell'andata della semifinale di Coppa Italia contro il Milan. A San Siro finisce 2-2. I gol tutti nel primo tempo, con i rossoneri che dominano nei primi 25' andando in rete con Oliveira e Inzaghi e poi i gialorossi che si risvegliano e rimontano nello spazio di 10' con Perrotta e Pizarro. Nella ripresa il ritmo cala ma nel complesso gioca meglio la squadra di Spalletti che crea le occasioni migliori. E pur non avendo chiuso la partita, ha ottime possibilità di approdare alla finale.

Sulle tribune del Meazza a seguire il match, accanto ad Adriano Galliani, c'era anche Ronaldo, appena arrivato a Milano. Ma il brasiliano non sembra aver scaldato i tifosi rossoneri, piuttosto indifferenti alla sua presenza.

Il Milan parte benissimo, in gran velocità. La Roma al contario non riesce a sviluppare il suo gioco e presenta anche qualche leggerezza di troppo in difesa. E dopo appena 6' i rossoneri passano in vantaggio con Oliveira: il brasiliano, toccando forse il pallone con la mano, lascia in surplace Chivu e va a segnare a fil di palo rasoterra. La reazione giallorossa è inconsistente e il Milan va vicino al raddoppio con Inzaghi. Il 2-0 arriva al 23', grazie a Jankulovski che, su un mancato intervento di Panucci in scivolata sulla sinistra, entra in area e serve una grande palla a Inzaghi, pronto a insaccare.

A quel punto la Roma prende in mano la partita e il Milan comincia a perdere terreno, commettendo parecchi errori difensivi. La gara si riapre al 29', quando Panucci da destra mette una palla verso il primo palo, Totti fa velo e Perrotta si ritrova sul sinistro la palla da insaccare da due passi fra le esitazioni di Bonera e Dida. Ora i giallorossi ci credono e creano dei grossi pericoli con Mancini, Totti, De Rossi e Panucci. Così arriva il pareggio, al 39', quando Mancini dà a Pizarro che si è accentra da sinistra e spara una palla che Dida (papera) non trattiene.

Con un'occasione per Kakà (su traversone da destra di Simic, una mezza rovesciata salvata da Curci in volo sulla destra) e vari tentativi sui due fronti la partita si mantiene interessante. Ma il tentativo del Milan di riportarsi in vantaggio si esaurisce ben presto e la Roma riprende in mano il gioco.

Totti fa volare Dida sulla sinistra e, dopo la sostituzione di Ambrosini con Seedorf, un'incursione di Inzaghi viene fermata per un offside dubbio. Ancelotti e Spalletti cambiano qualche cavallo, Wilhelmsson (uno dei migliori in campo) ha tre palle gol (una fuori e due belle parate di Dida), Pizarro costringe anche lui a una gran parata il portiere rossonero. Ma nella ripresa il risultato non cambia e in vista del ritorno all'Olimpico quel 2-2 favorisce i giallorossi.

da:"Repubblica.it"
22/01/2007
02:46

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Livorno - Roma 1 - 1

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Secondo pari consecutivo per la Roma che dice di fatto addio alla corsa scudetto. Dopo l'1-1 di Messina per i giallorossi arriva quello di Livorno, soffertissimo contro una squadra che dà tutto dopo la piccola 'rivolta' per mantenere in sella mister Arrigoni. Grandi protagonisti i due capitani. Lucarelli va a segno su un rigore dubbio nel primo tempo. Totti decisivo, nel bene e nel male, nella ripresa: prima mette dentro la sua rete numero 138 e aggancia Chiesa nella classifica dei calciatori ancora in attività, poi nel recupero reagisce su Galante e viene espulso.

Spalletti deve convivere con squalifiche (De Rossi e Pizarro), infortuni (Aquilani) e acciaccati da mandare in campo, come Totti, o in panchina, come Cassetti e Vucinic. La mediana è stravolta con Perrotta e l'avanzato Chivu, Wilhelmsson affianca Taddei e Mancini da trequartista e Totti fa come sempre la punta unica, con Ferrari e Mexes centrali difensivi. Arrigoni perde Amelia (ma intorno all'indospinibilità del portiere livornese c'è un giallo) nel riscaldamento e schiera tra i pali Manitta, Coppola è squalificato, Paulinho affianca davanti Lucarelli.


Si vede che la Roma brilla meno nelle sue stelle perché Totti finisce sempre tra le fauci di Kuffour e Galante, Taddei è in una porzione di campo che non gradisce e Mancini fatica a entrare in azione.

I giallorossi si divorano con Mexes una ghiotta occasione al 16' ma, tre minuti dopo, Ayroldi concede con generosità un rigore ai toscani per un contatto tra Ferrari e Lucarelli. Il capitano del Livorno è costretto a due esecuzioni dal dischetto prima di esultare per il suo settimo centro stagionale.

Preme la Roma, che guadagna angoli ma non gli spazi giusti per esprimere la sua manovra. Manitta non è un esempio di canonicità però non si distrae quando Chivu ci prova da fuori, rischiando di capitolare davvero solo allo scadere, quando Panucci, schiacciando di testa, non trova lo specchio.

Nella ripresa la Roma prende nettamente il sopravvento, Taddei inizia a macinare strada, Chivu fa bene anche a centrocampo ma manca un autentico finalizzatore. E' l'ora del ritorno in campionato di Tavano, che però è ancora lontano dal suo standard migliore. E così, è la coppia Wilhelmsson-Totti a confezionare il pari al 29': lo svedese conserva caparbiamente un pallone e mette al centro, il capitano giallorosso brucia tutti e sigla l'1-1 che gli consente di agganciare Chiesa nella classifica dei marcatori ancora in attività.

Peccato che, in un finale rovente per un probabile penalty provocato da un mani in area di Mexes non accordato, il dieci romanista perda la testa e si faccia cacciare per una reazione esagerata su Galante, spintonando anche il suo preparatore atletico Vito Scala.

da:"Repubblica.it"

19/01/2007
12:59

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Parla il Capitano

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IO - "La caviglia è a posto. Il mio sogno? Volevo giocare con Bruno Conti. Complimenti a Montella, è un grande. Il gesto di Capello è stato molto brutto, i tifosi vanno rispettati. Platini può essere un buon dirigente".
NOI - "Wilhelmsson un ottimo acquisto, si è già integrato. Tavano è taciturno, ma vedrete che ci sarà utile. Pizarro è uno dei registi più forti del mondo, spero che la società lo riscatti. Il derby di ritorno? Siamo già avvelenati".
MILANO - "La doppia sfida con i rossoneri? Non mi basta la finale, stavolta voglio vincere questa coppa. Con Spalletti si aprirà un ciclo vincente. La Sensi ha detto che non venderà i campioni, bisogna crederle".

da:"Il Romanista.it"