
Sconfitta la settimana scorsa a Empoli e reduce dallo 0-0 in Champions con il Lione, la Roma torna al successo con un rotondo 3-0 sulla Reggina, scomoda e organizzata solo nella prima parte dei 45 minuti iniziali. Un risultato chiaro, maturato per i giallorossi nella ripresa, dopo un palo di Pizarro e tanti salvataggi dell'ex Campagnolo: segnano Tavano, Mexes e Panucci ma non Francesco Totti, che sbaglia il suo sesto rigore stagionale perdendo le staffe con il portiere avversario e poi con Aronica. Per calmare i suoi bollenti spiriti, a partita terminata entra sul prato dell'Olimpico anche Vito Scala, il suo massaggiatore-amico, che stavolta non viene spinto a terra da Totti.
Episodi sgradevoli a parte, la Roma allunga ancora sul Palermo, blinda il secondo posto dietro l'inarrivabile Inter e, soprattutto, non prende gol, segno che le cose hanno ripreso a girare. Un avvertimento chiaro al Lione in vista del 'caldo' ritorno.
Senza Chivu e Mancini (e Aquilani), Spalletti recupera Totti in extremis e, a sopresa, preferisce Wilhelmsson a Taddei, inserendo Tavano nel solito trittico di centrocampisti a ridosso del capitano. Mazzarri, invece, deve sopperire alle squalifiche di Amoruso e Lanzaro, oltre alle indisponibilità di Vigiani e Gazzi: l'unica novità rispetto all'undici annunciato è Tognozzi per Amerini.
L'approccio della Reggina è autoritario e la Roma soffre nel contenere le avanzate di Foggia nell'out di competenza di Tavano e Tonetto. De Rossi è svagato, Perrotta poco incisivo: Totti invece non si risparmia nonostante la condizione precaria e Pizarro, il migliore dei suoi nella prima frazione, tesse e cuce, invitando con furbizia Tonetto all'incursione e stampando poi il palo (tutto al 10'), mettendo in mostra le grandi qualità di Campagnolo con i tentativi dal limite, trovando con il suo capitano un bel feeling, fatto di fraseggi e intesa perfetta.
La Reggina si dimentica del bell'inizio ed è impegnata costantemente nella ritirata strategica, in attesa di colpire in contropiede, mossa che non le riuscirà.
Ripresa senza stravolgimenti di copione e al 10' arriva il vantaggio della Roma con una punizione sbagliata di Totti che arriva sui piedi di Tavano, bravo a stoppare e infilare Campagnolo. Entra Taddei e la Roma, al 20', raddoppia: angolo di Pizarro e incornata potente di Mexes.
La Reggina fa di tutto per riaprire il match ma quando trova sbocchi si trova di fronte sempre Doni, reattivo quanto il collega, che al 39' poi strega Totti dal dischetto innervosendo oltremodo il suo ex compagno, con cui nel finale ha un (mancato) chiarimento in campo. A fare tris c'è Panucci, su cross basso di Vucinic, quando tutto è ormai deciso.
TOTTI E IL RIGORE. "Campagnolo mi ha detto 'tanto lo so che tiri a destra': io pensavo che si buttasse dall'altra parte, invece mi ha fregato. E l'ho mandato a quel paese, è stato un gesto istintivo...". Così Francesco Totti, a Roma Channel. "Poi negli spogliatoi ho avuto un battibecco con Aronica, aveva fatto un fallo inutile a Taddei. Ma ci siamo chiariti con lui e con l'arbitro, nessuna ammonizione".
Ma le immagini di Sky sono impietose con il capitano giallorosso. Subito dopo il rigore sbagliato, da centrocampo Totti lancia minacce al portiere, per la serie "ci vediamo dopo". E infatti, a fine partita, un altro confronto con Campagnolo, e poi con Aronica.
da:"Repubblica.it"