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Fiorentina - Roma 0 - 0

Frey 0-Roma 0. E' stato il portiere viola, il grande protagonista della partita. Una partita che si è messa male per la Fiorentina dopo una mezz'ora per l'espulsione di Dainelli. I viola nel primo tempo hanno rischiato davvero di capitolare e hanno dovuto far leva sulla bravura di Frey; nella ripresa invece hanno colpito un palo, resistendo bene e tentando nel finale il tutto per tutto.
Piuttosto il secondo tempo ha fatto vedere che la Roma, affrontata come ha fatto Prandelli (centrocampo folto, velocità), può anche soffrire e sfiancarsi. Sarà stata la tattica dei viola (meglio messi in campo nel secondo tempo), sarà stato il caldo (che c'era anche per i padroni di casa), certo la Roma non ha saputo approfittare della superiorità numerica. Epperò per la Fiorentina, questo pareggio - dopo quello di Palermo - ha ridotto al lumicino le speranze di approdare alla Champions. Sin dalle prime battute si è capito che la Roma aveva carte migliori da giocare, con la sua ragnatela di passaggi e la maggiore pericolosità in fase conclusiva. Non ci fosse stato Frey in porta (il francese ha festeggiato alla grande il suo 27.mo compleanno), la squadra di Prandelli si sarebbe ritrovata sicuramente sotto dopo il primo tempo.
Il portiere viola ha salvato al 14' su doppio tiro di Totti e Perrotta, al 17' su Totti ben servito da Mancini, al 19' su un velenoso destro di Mancini, al 32' su un colpo di testa ravvicinato di Perrotta e al 40' su un tocco a colpo sicuro di Perrotta da tre metri.
Ecco, se a questo aggiungente che la Fiorentina si è ritrovata in dieci al 33' per il secondo (stupido) giallo beccato dall'ingenuo Dainelli, si può dire che ai giallorossi sia mancato solo il gol, non il gioco e il predominio sul campo. E la Fiorentina? In difficoltà a centrocampo, con il solo Mutu vivace in avanti, mentre Toni ha sofferto la marcatura serrata di Mexes, i viola hanno subito l'avversario e Prandelli si è visto costretto a rinunciare a Liverani e Jorgensen per ridisegnare centrocampo e difesa dopo l'espulsione di Dainelli. Occasioni per la Fiorentina, poche.
Un tiro di Toni fuori, dopo un bel velo di Mutu al 18', qualche tentativo fuori misura e un'obiettiva difficoltà nel contrastare il predominio territoriale dei giallorossi, più dotati tecnicamente. Forse la squadra di Spalletti però si è cullata troppo sulle sensazioni positive lasciate nel primo tempo: la Fiorentina infatti ha instaurato nella ripresa la tattica del mordi e fuggi. Si è difesa con ordine tentando delle pericolose sortite: dopo un salvataggio di Doni su Toni al 2', poco dopo su una punizione di Pasqual il portiere romanista è rimasto fermo e la palla ha scheggiato il palo sulla sua sinistra.
Un errore in fase conclusiva di Mancini e una gran parata di Frey su un destro di Totti da fuori area hanno praticamente precluso il gol ai gialllorossi che nel finale hanno subito un po' la Fiorentina e Doni ha fatto qualche parata difficile.
Ma in sostanza ci è sembrato che la Roma è calata molto nella ripresa e Spalletti ha vanamente inserito Tavano, Wilhelmsson e Vucicic, nel tentativo di scardinare la difesa viola che invece, grazie all'ordine con cui ha giocato e alle parate di Frey, ha evitato una sconfitta che sembrava probabile, alla fine del primo tempo. Il pareggio è stato giusto, alla fine; ma così senza gol, fra squadre che avevano segnato cento gol (55 la Roma), molti sono andati a casa delusi. Specie i tifosi viola, che vedono allontanarsi la Champions.
da:"Repubblica.it"





Il quarto di finale sarà Roma - Manchester United!!!
come si dcie no... tanto bisogna affrontarle tutte!!!!