12:22
Festa Parte 1
Festa Parte 2
Festa Parte 3
Festa Parte 2
Festa Parte 3

Scarica il Gol Del Capitano
Scarica il Gol Di Mancini
Scarica il Gol Del Capitano
Scarica il Gol Di Rosi
Roma e Messina salutano il campionato 2006/2007 a suon di gol. Alla fine all'Olimpico la spuntano i giallorossi per 4-3. La squadra di Spalletti, seconda forza del campionato, chiude tra i meritatissimi applausi dei suoi tifosi, e il capitano Francesco Totti è "quasi" Scarpa d'oro.
Il Messina esce a testa alta dalla sfida di Roma, ma finisce il campionato ultimo, scavalcato anche dall'Ascoli. Per i siciliani (nessuna vittoria esterna) c'è poco da salvare in questa stagione.
Il primo dei sette gol arriva al 10', ed è del Messina. D'Aversa serve Riganò, che scatta sul filo del fuorigioco, salta Curci e mette in rete. La risposta della Roma non si fa attendere, ed è firmata Francesco Totti: passano solo 60 secondi dal gol di Riganò, Taddei serve il capitano giallorosso che entra in area e con un preciso diagonale di destro pareggia i conti.
Al 19' arriva il raddoppio della Roma, con uno splendido pallonetto di Mancini dal limite dell'area che beffa Cesaretti fuori dai pali. Le due squadre non hanno ormai niente da chiedere alla classifica, la marcature sono "allegre" e la gara è divertente, con la Roma che tenta soprattutto di aiutare Totti a segnare ancora e centrare l'obiettivo della Scarpa d'Oro.
Nella ripresa il Messina parte bene, Alvarez crea diversi grattacapi alla difesa di casa, e al 13' i siciliani pareggiano: Pestrin crossa per Riganò che in spaccata batte Curci per la seconda volta. Come nel primo tempo, la Roma ha subito l'opportunità di rispondere al Messina, con un calcio di rigore fischiato per fallo di Riganò su Totti. E' il 18', dal dischetto il capocannoniere del campionato calcia malissimo e Cesaretti para.
La festa del gol prosegue dieci minuti dopo, con il 3-2 dei padroni di casa siglato ancora da Francesco Totti, che si fa perdonare l'errore dal dischetto. Doppietta per il capitano romanista, che chiude il campionato a quota 26 gol. Un risultato che ipoteca la Scarpa d'oro: il dieci giallorosso spodesta al comando della classifica il brasiliano Alves dell'Heerenveen, in attesa delle ultime due partite in Spagna con l'olandese del Real Madrid van Nistelrooy e l'argentino Diego Milito del Saragozza che lo inseguono.
Al 30' nuovo pareggio del Messina, con una punizione da trenta metri del neoentrato Cordova, che coglie impreparato Curci. Sul 3-3 il ritmo cala, c'è l'atmosfera dell'ultimo giorno di scuola, ma c'è ancora tempo per il gol del giovane Rosi, che al 39' di testa sigla la quarta rete capitolina che chiude definitivamente i conti.
da:"Repubblica.it"
"La Coppa Italia più emozionante del Mondiale". Lo aveva detto prima di un quarto di finale di Champions League contro il Manchester United che sentiva più le partite giocate con la Roma che quelle giocate con l'Italia, lo ha ribadito anche per la vittoria della Coppa Italia. Non perché Francesco Totti è un menefreghista della Nazionale. Come lo dipingono in molti fuori da Roma. No. Lui è romano e romanista e alzare un trofeo con questa maglia ha tutto un altro sapore: "Sono stati grandi gioie - continua il capitano nella rubrica di posta "Scriviamoci qui" -, ma vincere da romano e romanista ti dà sempre qualche cosa in più. Andiamo fieri del trofeo conquistato a San Siro". Trofeo che domenica sfilerà all'Olimpico al termine di Roma-Messina. Una partita importante per questa celebrazione e per raggiungere la Scarpa d'Oro, l'ennesimo traguardo che il capitano vuole tagliare: "Domenica cerco una doppietta per la Scarpa d'Oro. Inoltre proverò anche a farmi ridare il gol numero 200 dalla Uefa (quello su punizione deviata da Berbatov nella Champions League 2004/2005, ndr). Ho problemi con parte della curva? Tutto già chiarito".
da:"Ilromanista.it"