01/06/2007
10:47

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Parla il capitano

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Su Numberten, il mensile domani in edicola con "Il Romanista", il "manifesto" del calcio secondo Francesco Totti, il nostro capitano: "L'associazione calciatori ha sbagliato - sottolinea - a sostenere con la Lega la data del 26 agosto per l'inizio del prossimo campionato invece del 19: così non c'è solo un danno per la Nazionale, ma per la salute di chi gioca che deve contare di più in queste scelte". Poi sugli anticipi e i posticipi: "E' ora di finirla con i posticipi d'inverno sui campi gelati. Perché non fare piuttosto un anticipo la domenica all'ora di pranzo, magari preceduto da una gara giovanile? Sarebbe l'ideale per attirare le famiglie. E per il doping - conclude il numero dieci -, invece del sistema attuale, controlli a sorpresa tutti i giorni".

da:"IlRomanista.it"

28/05/2007
12:22

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L'intervista al capitano!

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10/05/2007
23:23

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Le parole del Capitano!

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L'intervista di Francesco Totti, capitano della Roma, a Roma Channel. Il nostro numero dieci, nonostante la larga vittoria in Coppa Italia contro l'Inter nella finale di andata (6-2) non si sente ancora in tasca il trofeo, ma ammette che questo è l'anno buono per riportarlo a Trigoria.
COPPA ITALIA - Ancora non abbiamo vinto la coppa, però se affrontiamo il ritorno come l'andata ci saranno tante possibilità. Ieri il primo tempo nostro è stato quasi perfetto.  Abbiamo dimostrato di essere grandi. Per ridurre il distacco con l'Inter serve soprattutto la continuità di risultati. Cerco di vincere questo trofeo da tre o quattro anni, poi per sfortuna o colpa nostra non sono riuscito a farlo. Questo può essere l'anno giusto, non abbiamo scusanti avendo quattro gol di differenza.
PROSSIMA STAGIONE - Quando incontri determinate squadre a livello internazionale, servono giocatori di grande spessore. La società e il mister decideranno chi prendere. Quando iniziare il prossimo campionato? Sono d'accordo che si inizi il 19 agosto. Diventa difficile per noi fare 50-60 partite senza una settimana di riposo. I dirgenti del calcio si devono mettere una mano sulla coscienza in questo caso.
SCARPA D'ORO - Ho un gol di vantaggio su Van Nisterlooy, posso vincerla. E' normale che è uno dei miei obiettivi, insieme alla classifica marcatori e la Coppa Italia.
LAZIO IN CHAMPIONS - Se la Lazio va in Champions è meritata, nessuno se lo aspettava che potessero arrivare tanto lontano. La finale di quest'anno spero la vinca il Milan, anche perché lì ho tanti amici ed è una squadra italiana.
CURIOSITA' - Il nome di mia figlia sarà particolare, lo decideremo quando vedremo in faccia la piccola. L'esultanza? Vorrei tenere questa fino a fine carriera.

da:"IlRomanista.it"

03/05/2007
16:36

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Il Capitano Insieme a Savani!

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Sono due attaccanti, con l’unica differenza che uno la rete la cerca (e spesso la trova), mentre l’altro fa di tutto per evitarla. Francesco Totti e Cristian Savani si sono conosciuti ieri a Trigoria ed è stato amore a prima vista. Lo schiacciatore della M. Roma ha voluto conoscere il capitano giallorosso all’indomani della sconfitta con la Sisley Treviso nella semifinale dei play off scudetto, un ko che ha comportato l’eliminazione della squadra del presidente Mezzaroma: «Totti – ha dichiarato Savani al microfono di Roma Channel – è veramente una persona straordinaria e anch’io lo considero il vero simbolo dello sport romano. Mi ha fatto piacere stringergli la mano e ricevere la sua maglietta, che è molto più preziosa di quella che io gli ho consegnato». Dopo lo scambio di doni, Totti ha confessato che martedì stava per presentarsi al Palazzetto dello Sport: «Sarei voluto venire, poi un imprevisto mi ha costretto a casa. Comunque avevo già messo in preventivo di essere presente in gara 5. Mi dispiace che la squadra sia uscita.

La pallavolo mi piace, solo che qui a Roma negli ultimi anni si sono perse le tracce». Il numero dieci giallorosso ha speso parole d’elogio nei confronti del presidente Massimo Mezzaroma: «Sono felice che sia stato lui, uno dei miei primi dirigenti nel settore giovanile, a riportare la grande pallavolo. E non è vero che io vada a vedere soltanto il basket. Ve lo dimostrerò appena riprenderà l’attività agonistica». Dopo uno scambio di battute e qualche stretta di mano per accontentare i flash dei fotografi, Savani ha parlato dei suoi primi mesi romani «Quando ho lasciato Trento potevo scegliere tra Modena e Roma. Devo dire che venedo nella Capitale ho fatto la cosa più giusta. Mi aspettavo più difficoltà. Mi avevano parlato di caos, di gente rumorosa ed invadente. Non ho trovato niente di tutto questo. Qui, con me, ma anche con tutti i miei compagni di squadra, sono stati tutti fantastici e c’è ancora più amarezza per non aver potuto regalare ai nostri tifosi qualcosa di più di quello che abbiamo raggiunto»

da:"IlRomanista.it"